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L'aquilone
Senti il mio canto?
Il mio respiro,
tra le coste fluttuanti?
Senti che ti stringo a me?
L'abbraccio ti giunge?
Questo sole al tramonto,
innanzi il nostro mare,
è una carezza dolce sul viso.
L'acqua che cura,
lava e scioglie i nodi,
cicatrizza le ferite,
chiama,
se hai sete.
Mare mio,
ti cerco,
ti respiro,
ma dove sei?
Nel mondo ti trovo,
il tuo sorriso mi giunge
come primo vagito;
grido di dolore
che brucia le carni,
che chiede di succhiarti l'anima,
con un ultmo bacio,
d'amore che fu.
La funicella dell'aquilone
lacera le dita,
le stringe,
le ferisce.
L'aquilone è già volato,
una vita lontano
dal mio palmo aperto.
L'orizzonte è vasto.
E ancora t'amo.
M.M. 4/8/26